Vea
Vea di Foster + Partners Industrial Design e Boltons di Herzog & de Meuron sono state selezionate per l’ADI Design Index 2026.
Due progetti con identità distinte, accomunati dalla continua ricerca di Artemide verso nuovi modi di vivere e interpretare la luce.
Attraverso approcci differenti, Vea e Boltons esplorano il rapporto tra tecnologia, materia e interazione. La prima traduce equilibrio e movimento in una soluzione luminosa flessibile, mentre la seconda unisce la qualità espressiva del vetro lavorato artigianalmente a una sofisticata ricerca ottica.
In entrambi i progetti, l’innovazione si integra naturalmente nella forma, attribuendo alla luce un ruolo attivo nel definire la relazione tra lo spazio e le persone.
Vea - Foster + Partners Industrial Design
Ph. Pierpaolo Ferrari
Boltons - Herzog & de Meuron
Ph. Pierpaolo Ferrari
Vea
Vea esplora i principi di equilibrio e leggerezza attraverso una struttura essenziale, pensata per adattarsi con naturalezza a contesti diversi.
La base a V sostiene uno stelo slanciato inclinabile fino a 30°, permettendo alla lampada di modificare altezza e posizione con un semplice gesto. La testa ruota attorno allo stelo e può essere a sua volta inclinata, offrendo un controllo preciso dell’emissione senza compromettere la chiarezza del design.
Disponibile per ambienti indoor e outdoor, Vea propone due differenti soluzioni ottiche. Ambience genera un’illuminazione morbida e diffusa, mentre Focus restituisce un fascio più concentrato e definito, ampliando la versatilità del progetto in relazione ai diversi utilizzi e alle caratteristiche dello spazio.
Boltons
Immagine generata con AI
Boltons unisce innovazione ottica e qualità espressiva del vetro lavorato artigianalmente, trasformando il rapporto tra luce, trasparenza e riflessione nell’elemento caratterizzante del progetto.
Il corpo trasparente è realizzato attraverso una tecnica tradizionale che incorpora una bolla d’aria all’interno del materiale. Una lente posizionata alla base dirige l’emissione verso l’alto, in direzione di un disco metallico orientabile che la riflette e la modula in base alla propria inclinazione.
Sostenuto da una sfera magnetica, il riflettore si muove liberamente sopra la struttura in vetro, modificando continuamente il rapporto tra illuminazione e ombra.
La sorgente rimane nascosta, mentre il corpo trasparente cattura e moltiplica i riflessi, rendendo visibile la precisione del sistema ottico attraverso la materia stessa.